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CANONE PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO. La replica dell'avvocato Rinciari, legale del comune di Polistena, alla nota di Enel
Replica all’articolo del 13 febbraio 2017 titolato “Vertenza con Comune di Polistena, precisazioni Enel” pubblicato sul giornale on-line approdonews.it


Spett.le Approdonews.it
Loro sede

Oggetto: replica all'articolo del 13 febbraio 2017 titolato "Vertenza con Comune di Polistena, precisazioni Enel".
Il sottoscritto avv. Himmanuel Emilio Rinciari, del foro di Reggio Calabria, in replica all'articolo meglio specificato in oggetto a firma Luigi Di Fiore, in qualità di difensore del Comune di Polistena nel procedimento in oggetto, evidenzia quanto segue. Appare doverosa una brevissima replica a quanto evidenziato da Enel Distribuzione S.p.A. circa la sussistenza di un contrasto giurisprudenziale tra il parere reso dalla II sezione del Consiglio di Stato sul ricorso straordinario proposto al Presidente della Repubblica da Enel Distribuzione S.p.A. in materia di canone patrimoniale concessorio non ricognitorio.
Orbene, da quanto dichiarato nell'articolo in questione, l'Enel rappresenta l'esistenza di un orientamento giurisprudenziale contrario a quanto invece stabilito dalla Seconda Sezione del Consiglio di Stato.
Sicuramente l'Enel sottovaluta infatti la portata del parere reso dalla seconda sezione del Consiglio di Stato, la quale ha valutato attentamente la giurisprudenza antecedente (di cui non si può minimamente pensare che la sezione del Consiglio di Stato non ne sia stata a conoscenza), optando per discostarsi da quest'ultima ed accogliendo in toto la legittimità dell'istituito canone patrimoniale non ricognitorio e la tenutezza al pagamento da parte di società e/o soggetti privati che sfruttano il suolo ed il sottosuolo di proprietà demaniale.
E' evidente come gli orientamenti giurisprudenziali possano variare e mutarsi, proprio come avvenuto nel caso di specie, ed è inimmaginabile che la seconda sezione del Consiglio di Stato non abbia avuto contezza degli orientamenti preesistenti prima di pronunciarsi.
Oltre a tale dato, l'Enel Distribuzione S.p.A. sottovaluta che il parere reso dal Consiglio di Stato ha carattere vincolante e dovrà solamente essere recepito dal Presidente della Repubblica nelle forme del D.P.R. (del quale si attende l'emissione), non essendo più sindacabile.
Non si comprende dunque quale rilievo, diverso da quello letterale del testo, possa avere dunque il parere vincolante reso dal Consiglio di Stato che risulta chiaro, preciso e specifico in tutte le sue deduzioni e motivazioni.
Anzi, proprio tale pronuncia dovrà essere recepita dai Giudici di merito al fine di valutare la legittima richiesta delle somme monetarie a titolo di canone concessorio non ricognitorio in relazione ai metri lineari di cavi Enel (e cabine) che sfruttano il suolo e sottosuolo Comunale.
Soddisfatti pertanto per l'importante successo ottenuto, grazie anche alla geniale intuizione del Sindaco – dott. Michele Tripodi – che ha imposto l'Istituzione del canone suddetto, attendiamo con ansia gli effetti che la pronuncia del Consiglio di Stato avrà nei giudizi di merito di opposizione alle ordinanze ingiunzioni, pendente innanzi al Tribunale Civile di Palmi, emesse dal Comune di Polistena appunto per richiedere il pagamento del canone patrimoniale concessorio non ricognitorio alla società Enel.
Tanto si doveva per opportuna conoscenza e per ricondurre la vicenda nel giusto alveo legislativo.

Reggio Calabria, 14 febbraio 2017

Avv. Himmanuel Emilio Rinciari






[Pubblicato il 14-02-2017]  








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