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Canone patrimoniale non ricognitorio: respinto il ricorso dell'Enel.
UN SUCCESSO POLITICO. Il Comune vanta crediti complessivi per circa 1 milione di euro


Canone patrimoniale non ricognitorio: respinto il ricorso dell'Enel
UN SUCCESSO POLITICO
Il Comune vanta crediti complessivi
per circa 1 milione di euro
Il Consiglio di Stato, ha rubricato nelle sentenze della seconda sezione, il parere n. 00120 del 19/01/2017, in ordine al ricorso straordinario al Capo dello Stato proposto dall'Enel e relativo alla legittimità del canone patrimoniale non ricognitorio, istituito per volontà dell'Amministrazione Comunale di Polistena a partire dal 2013. Tale parere, essendo vincolante, ai fini della decisione della controversia, equivale al rigetto del ricorso dichiarato in parte inammissibile, infondato e respinto nel merito.
Tutto l'impianto difensivo del Comune, rappresentato dall'avv. Himmanuel Rinciari, è stato accolto in ogni sua parte.
E' un enorme successo sul piano politico, perché è stata convalidata una scelta coraggiosa dell'Amministrazione Comunale che, nel quantificare il canone patrimoniale non ricognitorio, ancora sconosciuto a migliaia di comuni italiani, ha deciso di far pagare, ai colossi della distribuzione dell'energia e di altri servizi come la comunicazione, la somma di 8 euro per ogni metro lineare di condutture, cavi interrati, cabine, che attraversano il sottosuolo del territorio di Polistena. Infatti, il sottofondo delle nostre strade è invaso da tali condutture, che talvolta rappresentano un serio problema per l'esecuzione di altre opere civili, e spesso richiedono continue manutenzioni tali da deteriorare l'asfalto soprastradale.
Il principio che ha ispirato l'Amministrazione Comunale di Polistena, la quale ha osservato le disposizioni di legge e le relative tabelle di calcolo ministeriali, risponde a criteri di giustizia sociale. Incassare somme in bilancio, derivanti dai profitti dei colossi dell'economia nazionale che spesso vessano gli utenti non concedendo nessun margine nel pagamento dilazionato di bollette per i servizi offerti, risponde alla precisa volontà politica di non far pesare sui cittadini, il peso dei bilanci comunali falcidiati dai tagli e dalla crisi economica.
Oggi, dopo questa decisione storica del Consiglio di Stato, possiamo affermare che il Comune di Polistena al 31 dicembre 2016, vanta un credito complessivo pienamente legittimo ed esigibile di circa un 1 milione di Euro, di cui quasi la metà è dovuto dall'Enel, più volte richiesto e mai pagato, per il quale è stata attivata l'ingiunzione giudiziale di pagamento presso il tribunale.
Possiamo infine affermare a voce alta, malgrado quanti increduli, lamentavano ieri e oggi che mai tale canone avrebbe portato entrate per il comune, che la scelta dell'Amministrazione Comunale di Polistena si è rilevata ancora una volta vincente, originale, innovativa.
Essa costituisce un precedente importante che come altre iniziative assunte in passato sarà da ESEMPIO A LIVELLO NAZIONALE, rendendo ragione a quanti si battono contro i potenti per una distribuzione equa e solidale delle risorse, e trasferiscono, come noi, all'interno delle istituzioni, ideali profondi di giustizia sociale nell'esclusivo interesse del popolo.


Polistena li 26/01/2017


Per l'Amministrazione Comunale
IL SINDACO Dott. Michele Tripodi







[Pubblicato il 27-01-2017]  








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