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LA FARSA DELLO STATUTO METROPOLITANO

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gio 29 dic, 2016

L'Amministrazione Comunale di Polistena, rappresentata dal vicesindaco Marco Policaro, quest'oggi in sede di Conferenza dei Sindaci ha espresso la propria contrarietà alla proposta di Statuto della Città Metropolitana.

 Al di là del pericoloso rischio di unanimismo, evitato proprio grazie all'unico voto contrario del Comune di Polistena, la nascente città metropolitana si conferma senza democrazia.

 Un ente - si ricorda - il cui consiglio è stato votato non dal popolo, ma tramite metodo di elezione indiretta che allontana ancor di più i cittadini dalle istituzioni sia sulla scelta dei propri rappresentanti, sia sui grandi temi che riguardano la gestione dei servizi fondamentali per la popolazione di competenza della città metropolitana.

 Per dare un segnale forte e chiaro ai "manovratori", l'Amministrazione Comunale di Polistena ancora una volta si conferma dall'altra parte della barricata, schierata come sempre dalla parte del popolo contro le elites del potere dominante.

 Quest'oggi, si è consumata un'altra farsa sullo Statuto, al cui interno si racchiudono principi esattamente opposti rispetto alla realtà ed alle scelte amministrative compiute sul territorio della Provincia di Reggio Calabria.

 Mentre nelle postille dello Statuto si legge, ad esempio, la necessità di mantenere l'acqua come bene comune di fondamentale importanza per la popolazione, nella pratica avviene il contrario attraverso la rincorsa alla formazione degli ambiti territoriali ottimali di cui proprio il Comune di Reggio Calabria risulta ente capofila.

 Costituire gli ambiti ottimali su acqua, rifiuti, gas ecc, significa procedere alla Privatizzazione coatta dei servizi con aggravio delle tariffe per gli utenti. Tutto questo si consuma nell'ipocrisia del Sindaco e del Consiglio metropolitano che non muovono un dito per evitare tutto questo. Anzi.

 Le stesse politiche sono in atto per quel che riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti, l'ambiente e le politiche di programmazione sanitaria sul territorio.

 Alle belle esortazioni di principio contenute nello Statuto metropolitano non corrispondono dunque le politiche portate avanti dalla classe dirigente che governa la città metropolitana. Per tali motivi il voto del Comune di Polistena, amministrazione che si è sempre battuta in prima linea e concretamente per la difesa dei servizi pubblici essenziali e dei cittadini aventi diritto, non poteva che essere contrario.

 Annunciamo che la posizione critica dell'Amministrazione Comunale di Polistena in seno alla Conferenza metropolitana dei Sindaci, sarà mantenuta sino a che non emerga in modo chiaro una netta discontinuità con le politiche del passato, al momento lontana anni luce.

 

Per l'Amministrazione Comunale

 IL SINDACO Dott. Michele Tripodi

 

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